ico terraico mareico ariaico facebookico twitterico instagramico instagram
ico instagramico instagramico twitterico facebookico ariaico mareico terra
ico terraico mareico ariaico cercaico facebookico twitterico instagramico instagram
logo
logo
logo

 

Si é tenuto questa mattina l’incontro tra Filt CGIL Piemonte e Novara, UIL trasporti Novara, l’Avv. Azzolini legale rappresentante delle Funivie del Mottarone e l’Assessorato al Lavoro della Regione Piemonte.

All’ordine del giorno il sostegno al reddito per lavoratrici e lavoratori dell’impresa che dopo il disastro ha visto il sequestro e la relativa chiusura della Funivia.

Il settore del trasporto a fune non annovera tra le sue possibilità gli ammortizzatori sociali, ed è per questo che il sindacato ha richiesto l’intervento alla Regione.

Dopo un’attenta analisi della situazione si é concordato che da Settembre si inserirà:

  1. Tra i bandi per gli strumenti di sostegno al reddito regionali, si lavorerà per inserire anche lavoratrici e lavoratori delle Funivie del Mottarone
  2. Le lavoratrici ed i lavoratori verranno inserite/i in un percorso di outplacement
  3. Nel futuro bando di gara sarà inserita una norma che garantirà il diritto di prelazione per gli attuali occupati

Purtroppo l’Azienda nonostante quanto sopra concordato con l’Assessorato al Lavoro Regionale, ha rappresentato tutte le difficoltà a sostenere il carico economico anche solo fino a Settembre p.v., ed in assenza di un intervento immediato si vedrà costretta a valutare un percorso di licenziamento collettivo delle maestranze, pagando solo parzialmente gli stipendi del mese corrente.

Il sindacato pur comprendendo le difficoltà economiche aziendali, ha dichiarato che contrasterà fino in fondo l’eventuale scelta del licenziamento collettivo.

Il legale rappresentante dell’azienda ha chiesto ulteriore tempo per verificare le disponibilità della società.

La Regione riconvocherà un tavolo per i primi giorni di settembre al fine di definire tutti i possibili strumenti atti a salvaguardare il salario delle lavoratrici e dei lavoratori oltre che a mantenere i posti di lavoro altrimenti persi.

Dip. Mobilitá Filt CGIL Piemonte